Due sono di LEA PERICOLI  la famosa  tennista italiana anche scrittrice e presentatrice televisiva.
Lei a passato la sua infanzia e giovinezza in Ethiopia, suo padre e stato il primo italiano ad aprire una autofficina ad Addis Abeba e fatto tantissime cose.
Ed uno di FRANCO DE SANTIS  meglio noto come Franco Fresegna.Che nel 1948 insieme con la madre e la sorella raggiunsero il padre in Ethiopia. Li si appassionò di equitazione e di caccia da cui deriva il sopranome Franco Feresegna "feresegna" in lingua amarica significa cavallerizzo.
Il primo libro di LEA PERICOLI dal titolo  MALDAFRICA            2877665
Maldafrica, opera di Lea Pericoli edito da Marsilio. Tenera melanconia, tramonti, ricordi. Un passato bellissimo vissuto in un mondo scomparso, quello delle Colonie. Un'epoca lontana vista con infinita nostalgia dagli occhi di una donna. Anni trascorsi in paesi stupendi come erano allora: Etiopia, Eritrea, Kenya, Somalia. In Maldafrica tutto è reale ma una verità ne sovrasta ogni altra: per quanti danni l'uomo possa fare alla terra non riuscirà mai a rovinare un tramonto forse perché il sole che scompare ha un significato ben più profondo di una semplice giornata che finisce. Nel racconto il tramonto si identifica con la vita che scappa e se ne va, scivolando tra le dita di una ragazza, come la sabbia rosa che raccoglieva sulle spiagge delle isole Bajuni. Gioie, dolori, emozioni, vittorie, sconfitte, malattie, amori, come nella pellicola di un vecchio film, lentamente si sfuocano e finiscono per scomparire. Piccola come un fotogramma, la scintilla di speranza è nascosta in quel tramonto che di ogni giornata è il momento più bello ma inevitabilmente diventa anche il più triste.

Il secodo libro sempre di LEA PERICOLI intitolato  L'ANGELO CAPOVOLTO  
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Un angelo troppo curioso che cade dalla sua nuvola e un ragazzo nero che lo soccorre in un angolo dell'altopiano etiopico. «L'angelo capovolto» (Rai Eri), l'ultima fatica letteraria di Lea Pericoli, è ambientato in Etiopia, dove l'ex campionessa di tennis e giornalista ha trascorso parte della sua infanzia. È una favola - o meglio, sono undici favole - che non privandosi degli ingredienti tipici del racconto fantastico (regine, grilli innamorati, stelle che vogliono diventare fiore) vuole però parlare ai grandi. 
«Attraverso queste favole racconto la mia vita - ha spiegato l'autrice -. Ho avuto la fortuna di abitare sugli altipiani dell'Etiopia, sono cresciuta in un college inglese e mi sono avvicinata al mondo dello sport. Volevo sempre vincere. Il tennis mi ha insegnato una cosa straordinaria: che un 15 alla volta, un passo alla volta, si arriva molto lontano. Lo sport mi ha aiutato anche a superare la malattia. Poi ho avuto la fortuna di essere allieva di Montanelli al Giornale, mi ha insegnato moltissimo. In questo libro ci sono tutti i conflitti della vita, ma vissuti da tante piccole creature. In ogni favola, però, c'è un filo di speranza. Lo sport è un grande maestro di vita quasi più della religione».

E infine il terzo libro e di FRANCO DE SANTIS intitolato L'ETIOPIA VISSUTA DA FRANCO FERSEGNA   l-etiopia-vissuta-da-franco-feresegna-2626138Una grande carrellata di ricordi... Franco, l'autore, ricostruisce flashback e personaggi vissuti e incontrati nel corso del lungo periodo della sua vita passato in Etiopia, accanto alla sua famiglia. Appassionato di equitazione e di caccia, l'autore racconta tanti episodi legati ai suoi interessi e più in generale alla vita degli italiani in Etiopia, nonché di figure di spicco del posto. Egli infatti ebbe modo durante la sua permanenza di venire a contatto sia con realtà altolocate, come i membri della famiglia imperiale del Negus Neghesti Hailè Sellasiè, che con le popolazioni del luogo di etnia oromo, insediati nella piana alle falde del monte Furì dove il padre aveva la sua tenuta.
 
          VI AUGURO UNA BUONA LETTURA
                                                                                                                                                LORY