esperienza

Ho sempre pensato infatti, che qualcosa si potesse fare per cercare di migliorare un po' le cose… e tra l'altro, posso dire di aver scelto di lavorare in campo sanitario con l'idea che prima o poi, avrei partecipato ad una missione!
Oltre a prestare la mia assistenza ostetrica nella pratica, mi piacerebbe anche partecipare ad un progetto di formazione di personale ostetrico tra la gente del posto, per far crescere le conoscenze e l’autonomia nell’ambito dell’igiene, prevenzione e salute delle donne in gravidanza e non, dell’assistenza al parto e puerperio, delle cure ai neonati… eccetera.
Resta il fatto che, nel caso tutto ciò non fosse richiesto, sarei comunque contenta di svolgere qualsiasi altra attività prevista per la missione!
Infine, come motivazioni un po' più egoistiche... primo, vorrei acquisire nuove conoscenze e nuovi strumenti per la mia professione…sono sicura infatti che io stessa, potrei imparare molto dalle donne che partoriscono in Africa! E… secondo, sto cercando un modo per fare il mio lavoro con più dedizione ed empatia ovvero, con più “cuore”, nei confronti della persona alla quale do la mia assistenza: al momento mi trovo in una fase della mia vita lavorativa nella quale ho bisogno del contatto umano inteso come comunicazione e relazione profonde con la persona che mi trovo a dover ascoltare, sostenere, curare. Nell'ospedale in cui lavoro (quasi 7000 parti/anno) l’enorme mole delle cose da fare entro la fine del turno, spesso e inevitabilmente, soffoca la qualità dell'assistenza e io non sono fatta per lavorare in stile "catena di montaggio” cioè, in automatico , senza un minimo di relazione con chi ho davanti (che tra l’altro, spesso, è considerato un numero, prima che una persona!). Molte volte, mi accorgo che sotto pressione e nella fretta del dover fare tutto e presto, perdo il significato profondo e lo scopo reale delle mie azioni. In sostanza, posso dire che aiutare le persone che hanno davvero tanto bisogno e con il cuore, é quello che desidero fare ed é la ragione più profonda che mi spinge a partire!

Giada