empatiaA volte però è necessario, fermarsi per un momento, vedere quello che ci circonda a rallentatore, capire cosa davvero è importante, cosa tenere e cosa difendere nello scorrere inesorabile dei giorni. Il sorriso di un bambino sull’autobus, il bacio della buonanotte, la mamma che ti prepara la minestra calda quando hai il raffreddore, una doccia rilassante dopo una giornata stressante, lo shopping terapeutico, uscire a cena fuori con la ragazza che ti piace, un gelato con un amico, una giornata al parco con tuo figlio che prova ad andare in bicicletta per la prima volta, l’abbraccio di chi ti ama dopo una brutta notizia.

Siamo così sicuri che quello che abbiamo ce lo siamo meritato, che quando accade qualcosa di terribile preghiamo un dio, in cui alle volte nemmeno crediamo, di riportare indietro i piccoli orrori: una lite con il capo, un brutto voto ad un esame, una festa noiosa, l’amico che ti frega la ragazza che ti piace, lo scaldino rotto, le punture di zanzara in una serata d’estate. Sono queste le cose che ci fanno paura, le cose che preghiamo non accadano mai nella vita di ogni giorno, ma quando accade qualcosa di veramente terribile non sappiamo cosa fare, rimaniamo paralizzati a pensare a quanto eravamo fortunati.

Credo che tutto quello che abbiamo non ce lo siamo meritati, credo che, semplicemente, siamo nati nella parte giusta del mondo. Non dovremmo, però, tirare un sospiro di sollievo per essere scampati ad una vita di stenti, ma dovremmo ogni giorno pensare che ognuno di noi può fare qualcosa, ognuno di noi può fare la differenza. Non dovremmo aspettare che accada qualcosa che ci fa capire di essere fortunati, che ci fa vedere la vita da un’altra prospettiva, dovremmo invece cercare di vedere la vita da più punti di vista, capire gli altri per capire noi stessi, aiutare gli altri perché quegli altri potevamo essere noi.

Sono una studentessa di medicina e sento il bisogno di dare il mio piccolo contributo nelle cause umanitarie. Perché una persona sola non può cambiare nulla, ma tante persone che collaborano insieme possono davvero fare la differenza. Sono convinta, inoltre, da esperienze passate di volontariato in Italia che ogni storia sia come un boomerang: ti aspetti di aiutare gli altri, le persone che hanno davvero bisogno d’aiuto, e senza rendertene conto sono loro che in un modo differente aiutano te, e ti cambiano.

Mariagrazia