Artemisia Annua for Engera

Selezione delle migliori condizioni di coltura della pianta Artemisia Annua in modo da ottenere estratti con il più alto contenuto di principi attivi. Identificazione del tempo balsamico per definire il periodo di raccolta. Ottimizzazione della preparazione del decotto e di altri eventuali estratti capaci di estrarre in maniera esauriente il maggior contenuto di artemisinina e polifenoli, prendendo in considerazione preparazioni economicamente accessibili per la popolazione locale. Valutazione della stabilità della pianta fresca, essiccata e degli estratti per trovare le migliori condizioni di conservazione. Possibile estrazione di by-products come oli essenziali. 

Produzione di materiale di base e definizione di pratiche agronomiche che possano sostenere la produzione dell’Artemisia utilizzando tecniche di coltivazione sostenibili e biologiche.

Identificazione di una rotazione colturale idonea all’inserimento della coltivazione di Artemisia annua in un percorso di agricoltura sostenibile. Si opererà secondo i principi dell’agricoltura biologica, con uno schema sperimentale che consenta una valutazione statistica dei dati raccolti in un contesto aziendale che è bio dal 2000 ( Az. Montepaldi , San.Casciano Val di Pesa, di proprietà dell’Università di Firenze).

Artemisia annua A3

Si cercherà di utilizzare pratiche di coltivazione che siano trasferibili senza troppa difficoltà al luogo di coltivazione in Etiopia. La produzione epigea della pianta sarà monitorizzata attraverso prelievi regolari per identificare il tempo di massima produzione dei p.a. (lavoro da svolgere in collaborazione con il gruppo della farmacologia) e gli effetti dei diversi trattamenti (tipo e quantità della concimazione, presenza o assenza di infestanti, presenza o meno della rotazione etc.) sulla resa per i diversi principi attivi. Il primo anno la pianta sarà considerata come coltura all’inizio della rotazione; al secondo anno si ripeteranno le prove per verificare l’effetto della posizione della coltura nella rotazione e contemporaneamente si potranno iniziare le semine del materiale genetico scelto nel luogo destinato alla coltivazione in Etiopia. Si analizzerà anche il terreno per valutare l’eventuale presenza di residui potenzialmente tossici .

I dati raccolti dall’attività di entrambi gli anni saranno sottoposti ad analisi statistica e di conseguenza interpretati per consentire la messa a punto di pratiche agricole ottimali per l’Artemisia. Se ritenuto interessante, si potrà valutare con lo stesso protocollo sperimentale anche più di una popolazione di Artemisia.